"Goldman Sachs abbandona Obama e sceglie Mit Romney", il "Wall Street Journal",
917
La banca d'affari Goldman Sachs è divenuta la principale finanziatrice del candidato repubblicano ed abbandonato il presidente in carica, di cui quattro anni fa aveva appoggiato economicamente la candidatura con oltre un milione di dollari. Quest'anno la cifra è scesa in modo significativo a 136.000 dollari, contro 1,8 milioni destinati a Romney.
L'errore di Obama, non è stato tanto il disastroso confronto televisivo della scorsa settimana, quanto non aver consultato i vertici di Goldman Sachs prima di varare la riforma dei mercati. Del resto, Jim Donovan, uomo di fiducia del candidato repubblicano, un tempo lavorava da Goldman e gestiva i rapporti con Bain Capital, il gruppo di private equity fondata dalla stesso Romney. Anche Bank of America, JP Morgan Chase, Citigroup e Morgan Stanley sono contrari alla rielezione di Barak Obama. E lo hanno dimostrato palesemente donando 3,3 milioni a Romney.
L'errore di Obama, non è stato tanto il disastroso confronto televisivo della scorsa settimana, quanto non aver consultato i vertici di Goldman Sachs prima di varare la riforma dei mercati. Del resto, Jim Donovan, uomo di fiducia del candidato repubblicano, un tempo lavorava da Goldman e gestiva i rapporti con Bain Capital, il gruppo di private equity fondata dalla stesso Romney. Anche Bank of America, JP Morgan Chase, Citigroup e Morgan Stanley sono contrari alla rielezione di Barak Obama. E lo hanno dimostrato palesemente donando 3,3 milioni a Romney.

1.gif)
