Golpe No! Il Brasile scende in piazza per Lula

"La risposta alla sfrontatezza golpista non sarà silenziosa. Scendiamo nelle strade a difendere lo Stato Democratico di Diritto contro l'azione della destra. Golpe no!"

1952
Golpe No! Il Brasile scende in piazza per Lula

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


Editoriale di “Vermelho”, portale web del Partito Comunista del Brasile (PCdoB)
 
 
Indignazione: questa è la parola che definisce il sentimento democratico brasiliano nel momento in cui i golpisti osano toccare il presidente Luiz Inácio Lula da Silva, il maggiore leader politico e popolare della Repubblica.
 
Il golpe è in corso! L'intrigo dei media della destra con settori della Magistratura e della Polizia Federale ha lanciato, venerdì mattina, la sfida più grande al popolo brasiliano, osando colpire colui che rappresenta tutti i democratici e i progressisti. E' ovvio il carattere mediatico dell'azione. Il paese, i diritti civili, la democrazia, sono stati sequestrati da una specie di giustizia dello spettacolo.
 
Non ci importano le accuse menzognere avanzate per giustificare l'iniziativa arbitraria e golpista che, ora, colpisce direttamente il presidente Lula.
 
E' il momento dell'azione contro l'arroganza golpista. E' il momento della difesa dei cambiamenti democratici. Il momento è quello della difesa di Lula e di ciò che significa per i brasiliani. Del maggiore leader brasiliano. Del presidente che ha portato il paese fuori dalla mappa della fame. E' il momento della difesa del Brasile.
 
La risposta alla sfrontatezza golpista non sarà silenziosa. Scendiamo nelle strade a difendere lo Stato Democratico di Diritto contro l'azione della destra. Golpe no!

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti