Gravi violazioni dei diritti umani in Mali. Pubblicato rapporto OHCHR

L'alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Navi Pillay, ha invitato il Consiglio di sicurezza ad intervenire

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Gravi violazioni dei diritti umani in Mali. Pubblicato rapporto OHCHR

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L'alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Navi Pillay, ha oggi condannato le continue violazioni dei diritti umani nel nord del Mali e ha invitato il governo e la comunità internazionale ad affrontare con urgenza la crisi.
In un rapporto al Consiglio dei diritti umani a Ginevra, la Pillay ha denunciato il fatto dichiarando che i reati consisterebbero in punizioni crudeli, come le amputazioni, la lapidazione di una coppia non sposata, esecuzioni sommarie, reclutamento di bambini soldato, e inoltre violazioni dei diritti delle donne, dei diritti dei bambini, della libertà di espressione, del diritto al cibo, alla salute, all'istruzione, alla libertà di religione e di credo. 
In un comunicato stampa l'ufficio dell'Alto Commissario (OHCHR) ha dichiarato che sono almeno sette gli uomini che hanno subito amputazioni da parte del Movimento per l'unità della Jihad in Africa occidentale (MUJAO) e Ansar Dine. I rapporti indicano che circa 30 uomini accusati di una serie di reati sono in attesa di condanna.
Nel nord del Mali i primi combattimenti tra forze governative e ribelli tuareg sono scoppiati nel mese di gennaio. L'instabilità e l'insicurezza derivante dai nuovi scontri, il proliferare di gruppi armati nella regione, l'instabilità politica creatasi a seguito del colpo di stato militare, hanno portato oltre 250.000 maliani a fuggire nei paesi vicini.
Nella sua relazione, la signora Pillay ha elencato la serie di violazioni dei diritti umani e le presunte violazioni del diritto internazionale umanitario nel nord del Mali. Concludendo ha detto "Condanno fermamente gli attacchi contro la popolazione civile, la violenza sessuale, il reclutamento di bambini soldato e trasferimenti forzati, così come la distruzione dei siti patrimonio mondiale del Mali. I gruppi armati devono rispettare i diritti umani e del diritto umanitario internazionale. [...] Temo che la situazione umanitaria e dei diritti umani in tutta la regione del Sahel siano destinati  a peggiorare pericolosamente se la crisi nel nord del Mali non verrà affrontata con urgenza."
A riguardo il Consiglio di Sicurezza il mese scorso era già intervenuto sulla vicenda incoraggiando la Comunità economica dell'Africa occidentale (ECOWAS) a lavorare a stretto contatto con le attuali autorità del Mali, con la Commissione dell'Unione africana e con i Paesi della regione, affinché con il supporto del Segretario generale Ban Ki-moon si possano presentare proposte dettagliate per una incisiva azione di stabilizzazione per il Paese.

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