Grecia. Chiesa ortodossa esentata dai controlli sui capitali
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Un miracolo è accaduto a fine settembre in Grecia, scrive il blog KTG. La Chiesa greco-ortodossa è stata esentata dai controlli sui capitali ed è autorizzata a ritirare fino a 20.000 euro al mese, quando il resto dei greci - persone o imprese - sono tenuti a severe restrizioni.
Che la Grecia sia un paese di discrepanze istituzionalizzate e disuguaglianze è noto, così come è altrettanto noto che la Chiesa greco-ortodossa è estremamente potente e deve riferire solo al Dio greco-ortodosso.
Questo è probabilmente il motivo per cui il governo ateo di Syriza ha deciso di esentare la Chiesa greco-ortodossa dai controlli di capitale - una restrizione sul ritiro di denaro che ha messo in ginocchio tutti gli altri in Grecia dalla fine del mese di giugno, sia persone fisiche o imprese.
Il 25 settembre, pochi giorni dopo le elezioni del 20 settembre, uno dei primi obblighi del ministro delle Finanze Euclide Tsakalotos è stato emettere un decreto legislativo che esonera la Chiesa greco-ortodossa dai controlli sui capitali. Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del governo il 28 settembre.
"Le diocesi possono ritirare fino a 10.000 € al mese, mentre l'Arcidiocesi di Atene può ritirare fino a € 20.000 € al mese."
Per il resto dei greci mortali, il limite di prelievo mensile resta fa 1.680 € al mese.
La notizia che è stata rivelata solo ieri, 14 ottobre, ha innescato un oltraggio e una pletora di commenti ironici.
Il Santo Sinodo, il braccio esecutivo della Chiesa greco-ortodossa, ha rilasciato una dichiarazione cercando di giustificare l'esenzione. La misura "è stata progettato per evitare la paralisi nel lavoro caritativo". Inoltre ha chiarito che l'esenzione è applicata solo alle istituzioni ecclesiastiche e non ai chierici, che sono rimasti soggetti alle stesse restrizioni come il resto della popolazione.
"Il limite mensile è stato aumentato perché c'era difficoltà nel pagamento delle prestazioni regolari e di emergenza alle persone e alle famiglie bisognose, greche e straniere," recita la dichiarazione del Santo Sinodo.
Anche il Ministero delle Finanze ha rilasciato una dichiarazione dicendo che "le organizzazioni internazionali e i gruppi di beneficenza stranieri hanno avuto diritto alle stesse esenzioni". Il Ministero delle Finanze ha emesso un comunicato stampa il 28 Settembre 2015, annunciando le esenzioni sui controlli sui capitali.


