Grecia: esplode ordigno vicino ministero. Si teme un'escalation delle violenze

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Grecia: esplode ordigno vicino ministero. Si teme un'escalation delle violenze

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Nelle prime ore della mattina di lunedì, un ordigno incendiario di fabbricazione artigianale e' esploso nei pressi del ministero dell'amministrazione nel centro di Atene, provocando gravi danni materiali ma nessuna vittima. Lo ha riferito Skai Tv, citando fonti della polizia, secondo le quali l'esplosione ha provocato un violento incendio che ha danneggiato i locali al piano terra dell'edificio e un'automobile parcheggiata nelle vicinanze. Il ministero si sta occupando di riformare il settore pubblico greco ed è chiaro l'intento intimidatorio del gesto. L'attentato non e' stato ancora rivendicato ma gli inquirenti non escludono che possa essere anch'esso opera di un nuovo gruppo terroristico, autodenominatosi "Movimento 12 febbraio", in riferimento al giorno in cui sono avvenuti i gravi incidenti nel centro di Atene in coincidenza con la votazione in Parlamento del secondo Memorandum.
Appena martedi' scorso un altro ordigno artigianale era scoppiato al quinto piano di un palazzo nel centro di Atene dove si trova l'ufficio dell'ex premier socialista e leader del Pasok, Costas Simitis.  Il governo di coalizione guidato dal tecnocrate Lucas Papademos ha denunciato gli attacchi come un tentavo di destabilizzazione e di illecite pressioni al nuovo governo che uscirà dalle elezioni del 6 maggio di non proseguire con i piani di austerità necessari a sbloccare il secondo piano di aiuti da 130 miliardi di dollari messi a disposizione dai partner europei e dal Fondo Monetario Internazionale.

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