Grecia. Georgiadis: il servo più fedele della troika
Il ministro della salute greco propone una nuova ennesima tassa per i pazienti
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Dopo aver sostenuto come il cancro non sia una malattia grave se non nella fase terminale e preteso una nuova tassa da 25 euro per ogni nuovo ricovero - evitata solo dopo che il Pasok aveva minacciato di uscire dall'esecutivo - il ministro della sanità del governo Samaras in Grecia, Adonis Georgiadis, continua nella sua sfida personale all'impopolarità nel paese e annuncia una nuova imposta di 5 euro per ogni visita al nuovo sistema sanitario nazionale (PEDY).
Geordiadis ha giustificato la sua decisione affermando come i nuovi fondi saranno spesi per i pazienti non assicurati e per pagare i medici del PEDY che saranno assunti dall'organizzazione ospedaliera pubblica (ESY). Scrive oggi il blog Ktg come non è importante ascoltare le giustificazioni alla decisione e occorre tralasciare anche come recentemente sia stata imposta una nuova tassa sulle sigarette proprio per le stesse ragioni. Quello che preme constatare sono gli effetti su un sistema sanitario greco sempre più costoso e con un numero icredibilmente maggiore di persone che non si possono più permettere le cure private. Dopo gli immensi tagli nel settore, i pazienti hanno visto lievitare le loro spese: nel caso di malattie croniche, ad esempio, il costo della prescrizione è aumentato da 0 a 70 euro in un anno e mezzo.
L'unica spiegazione, conclude Ktg, è che Adonis Georgiadis voglia applicare tutte queste misure per poter passare alla storia come il servo più fedele della troika. “Le ambizioni si sa non hanno né limiti, né morali”.

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