Grecia. Iniziano oggi le trattative più dure con la troika
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Mentre il ministro delle finanze Yannis Stournaras e quello del lavoro Yiannis Vroutsis si apprestano ad incontrare oggi gli ufficiali della troika, in quelle che si preannunciano per la Grecia le negoziazioni più dure dall'inizio del piano di salvataggio dal 2010, il premier Antonis Samaras, in un'intervista di ieri sera a Mega TV ripresa oggi da Kathimerini, ha ribadito come il governo non imporrà nuovi tagli salariali e di pensioni alla popolazione. Gli ufficiali che rappresentano i creditori internazionali chiederanno oggi ad Atene la copertura di due miliardi di gap fiscale nel 2014, rispetto ad i 4 di "risparmi" già stanziati, emerso per il crollo del Pil del paese.
Intervenendo alla conferenza “Crescita per il sud" ad Atene, il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz ha sottolineato gli aspetti negativi di un'austerità eccessiva ed ha chiesto che la troika sia legalmente responsabile delle sue azioni. "Non è possibile per la troika, che è stata creata legalmente ma le cui azioni interferiscono sulla vita degli individui, non essere legalmente responsabile verso nessuna istituzione", ha dichiarato. Dopo aver espresso preoccupazione per la disoccupazione giovanile e condannato la violenza politica in corso nel paese, Schulz ha auspicato un rallentamento delle misure di severità fiscale che hanno permesso l'ascesa di Alba Dorata. "Coloro che votano per i partiti estremisti non sono nazisti, ma persone disperate".
Il portavoce del cancelliere tedesco di Angela Merkel, Steffen Seibert, ha utilizzato tutt'altro tono, negando che la violenza politica possa essere legata all'austerità prescritta dai creditori esteri.

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