Grillo: "La sorpresina di Renzi? Una scoreggina"
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Nell'ultimo post dal suo blog, Beppe Grillo risponde alla “sorpresina” del neo segretario del partito democratico Renzi - "Noi siamo pronti a rinunciare ai rimborsi elettorali. Però tu ti impegni a cambiare la legge elettorale ed abolire le Province" – e la definisce una “scoreggina”.
I rimborsi elettorali sono soldi che i partiti hanno incassato aggirando un referendum e giudicati illegittimi dalla stessa Corte dei Conti e per questo, scrive Grillo, il Partito democratico deve restituire non solo la seconda rata, ma anche la prima, quella di luglio, come acconto solo di tutti i rimborsi illegittimi degli ultimi vent'anni che fa salire la quota al miliardo di euro. “Soldi degli italiani, provenienti dalle tasse, dal loro lavoro”.
Per quel che riguarda le Province, prosegue Grillo, nel programma del M5S è prevista la loro abolizione e chiunque presenterà una legge in tal senso sarà votato. Per coerenza, del resto, "il M5S non si è mai candidato alle elezioni provinciali, mentre Renzi è stato presidente della Provincia di Firenze”.
Sulla legge elettorale, infine, il leader del Movimento cinque stelle sottolinea come l'attuale Parlamento - “di nominati dal Porcellum” - non ha la legittimità costituzionale, ma soprattutto morale, per farla. Per questo si deve sciogliere immediatamente e si deve votare con il Mattarellum. Sarà il prossimo Parlamento a fare la nuova legge elettorale. Nel frattempo, nei mesi di gennaio e febbraio, 100.000 iscritti al M5S certificati definiranno on line la proposta di legge elettorale del M5S. “Gli iscritti, non un segretario di partito”, conclude.

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