“I debitori olandesi sono oggi in una trappola”. Ambrose Evans Pritchard
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Sulla decisione di Standard & Poor's di togliere la tripla A all'Olanda, Ambrose Evans Pritchard sottolinea come il gesto sia estremamente simbolico in una fase in cui lo spread tra i bond decennali olandesi e quelli tedeschi non ha visto alcun cambiamento.
Il ministro dell'economia olandese Jeroen Dijsselbloem ha dichiarato che il downgrade a AA+ è “incoraggiante” perché aumenterà gli sforzi di riforma. E se è contento lui, dichiara ironicamente il Columnist del Telegraph. L'erosione del reddito nazionale olandese è peggiore di quello del Regno Unito ed, inoltre, l'aggiustamento britannico è avvenuto in un modo differente meno traumatico, attraverso inflazione e svalutazione.
I debitori olandesi sono al contrario in una trappola: i prezzi delle case sono cadute del 20% e continueranno a diminuire. Il 16% dei mutui sono già insolventi; il debito immobiliare complessivo è del 110% del Pil e quello pubblico più privato ha superato il 300% del Pil – molto maggiore di quello italiano. Quando i debiti sono così alti, prosegue Ambrose Evans Pritchard, è pericoloso flirtare con la deflazione, ma questo è esattamente quello che sta accadendo ora in Olanda: gli ultimi dati dell'Eurostat mostrano come l'inflazione HICP sta andando ad un livello inferiore allo 0,8%. L'Olanda ha grandi riserve di benessere, molte delle quali all'interno di fondi pensioni, ma quello che è chiaro oggi è che il paese non ha più una protezione per eventuali shock esterni negativi, che spingerebbe fuori controllo la dinamica del debito olandese. Un rischio che nessuna economia avanzata dovrebbe mai provare.
Il tutto è la dimostrazione di una politica monetaria sbagliata. I tassi d'interesse sono stati troppo bassi in passato rispetto alle esigenze degli olandesi ed hanno creato una bolla del credito; da allora, invece, è stata troppo restrittiva, intrappolando il paese in un circolo vizioso. La realtà è che l'Olanda così sta anche destabilizzando il resto dell'Unione monetaria, nonostante sia uno stato creditore: S&P si aspetta che il surplus commerciale aumenti del 10% del Pil dal 2013 al 2015. E non è certo un segnale di salute: gli squilibri della bilancia commerciale sono sempre un male.
Quello che è più sorprendente in questo contesto, conclude Ambrose Evans-Pritchard, è che la Banca centrale olandese sia contraria ad un alleggerimento della politica monetaria da parte della Bce. Perché il governatore Klaas Knot ha votato contro la decisione della Bce di abbassare i tassi? Si tratta di solidarietà calvinista?

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