I dieci paesi con la più alta percentuale di immigrati

Lo studio delle Nazioni Unite sulla migrazione internazionale

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I dieci paesi con la più alta percentuale di immigrati


Uno studio delle Nazioni Unite sulla migrazione internazionale rivela che il 3,2% della popolazione mondiale vive in un paese diverso da quello in cui è nato. La ricerca include 265 aree, paesi o regioni, in cui si specifica la popolazione di migranti internazionali in ciascuno di essi in proporzione alla popolazione totale.
 
Questa statistica, presentata in un rapporto del 2013 delle Nazioni Unite, si differenzia dalla lista dei paesi con il maggior numero di immigrati, tradizionalmente guidata dagli Stati Uniti, dal momento che mette in evidenza il rapporto percentuale tra il numero di abitanti di un luogo e il numero di stranieri che vi abitano.
 
Escludendo protettorati e territori senza personalità giuridica, i primi dieci paesi con la più alta percentuale di immigrati sono:
 
1) Vaticano: 100,0% 
2) Emirati Arabi Uniti: 83,7% 
3) Qatar: 73,8% 
4) Monaco: 64,2% 
5) Kuwait: 60,2% 
6) Andorra: 56, 9% 
7) Bahrain: 54,7% 
8) Brunei: 49,3% 
9) Lussemburgo: 43,3% 
10) Singapore: 42,9% 



Di tutti gli abitanti della Santa Sede nessuno è nato e lì e questo fa il Vaticano il paese con la maggiore presenza di immigrati. Gli Emirati Arabi Uniti e il Qatar sono gli Stati del Golfo che maggiormente sfruttano la manodopera a basso costo dei lavoratori provenienti da paesi come il Bangladesh, l'India e le Filippine.
 
All'altra estremità della scala sono sei paesi in cui si stima che solo lo 0,1% della popolazione è nata all'estero: Cina, Cuba, Indonesia, Vietnam, Lesotho e Madagascar. 

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