I limiti della "strategia del fare" di Renzi. Da Le Monde Diplomatique

1860
I limiti della "strategia del fare" di Renzi. Da Le Monde Diplomatique

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Nel loro blog su Le Monde Diplomatique Chris J Bickerton e Carlo Invernizzi Accetti analizzano “il colpo d'ingegneria” di Renzi per scavalcare Letta al potere, avvenuto in modi e tempi inconvenienti, come ha ammesso lo stesso ex sindaco di Firenze. Con una reputazione machiavellica e dopo le indiscrezioni che hanno rilevato come il presidente della Repubblica Napolitano avesse avuto colloqui con Mario Monti per rimpiazzare Silvio Berlsuconi al governo prima delle sue dimissioni del novembre 2011, proseguono i due autori, le credenziali democratiche di Renzi non vengono certo agevolate. L'opinione pubblica italiana è quindi sempre più critica verso il terzo primo ministro non eletto consecutivo.
 
Appena eletto alla segreteria del Pd, la strategia di Renzi è stata quella di cercare di dettare l'agenda di governo a Letta, ma poi, sostengono Bickerton e Accetti, è rimasto vittima della sua ideologia del fare, che lo ha messo nelle condizioni di sfruttare le chances a sua disposizione rendendolo vulenrabile per il futuro. Con  una coalizione di governo inefficace come era stato per Letta, i detrattori di Renzi utilizerrano le inevitabile lentezze che si produrranno contro di lui. La prima vittima potrebbero essere le riforme istituzionali proposte per la riforma elettorale e il senato,  in una fase in cui le priorità resteranno questioni economiche più urgenti. Il costante bisogno di Renzi di fare qualcosa, concludono i due autori, gli ha già fatto perdere il controllo sui tempi e le priorità del suo progetto politico.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti