I migranti in marcia nei campi. Le foto
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"L’imperativo ora è offrire accoglienza”, ha detto Juncker. “Non è possibile che nell’Europa del 2015 le persone siano lasciate a dormire per strada”.
Domenicasi è tenuto a Bruxelles un incontro dei leader politici dei paesi europei interessati dalla "rotta balcanica" dei migranti. I leader degli undici paesi presenti hanno approvato un piano che prevede:
Da Internazionale:
Centomila posti nei centri di accoglienza, di cui 50mila in Grecia e altri 50mila negli altri paesi del Balcani attraversati dai profughi.
Entro la prossima settimana saranno mandati 400 agenti di frontiera in Slovenia.
Sarà rafforzata nel mar Egeo l’operazione Poseidon, il pattugliamento delle coste turche e greche da parte dei mezzi dell’Unione europea.
Costringere la Grecia a identificare i profughi che arrivano sulle sue coste e facilitare le espulsioni dei migranti a cui non viene riconosciuto il diritto a chiedere l’asilo.
Un’unità di Frontex sarà schierata al confine tra Grecia e Macedonia e tra Grecia e Albania, per aiutare a identificare i profughi che non sono stati identificati in Grecia.
Rinforzare Frontex al confine tra Bulgaria e Turchia, e in Croazia.





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