I Paesi dell'Europa centrale e orientale contrari alle quote di rifugiati
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In risposta alla proposta del Presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker di trasferire un totale di 160.000 richiedenti asilo in tutta l'UE, il primo ministro slovacco Robert Fico ha detto che le quote di rifugiati "sono irrazionali e non risolvono nulla". Tuttavia, ha aggiunto," Siamo pronti a contribuire finanziariamente, e con una presenza militare o tecnica".
Anche il primo ministro ceco Bohuslav Sobotka ha respinto le quote, ma ha detto che il suo paese è pronto a partecipare ad altre forme di cooperazione per affrontare la crisi.
Il Vice-Cancelliere tedesco Sigmar Gabriel ha definito il piano di Juncker "una goccia nel mare", sostenendo che sono necessari ulteriori interventi per affrontare la crisi.
Anche il primo ministro ceco Bohuslav Sobotka ha respinto le quote, ma ha detto che il suo paese è pronto a partecipare ad altre forme di cooperazione per affrontare la crisi.
Il Vice-Cancelliere tedesco Sigmar Gabriel ha definito il piano di Juncker "una goccia nel mare", sostenendo che sono necessari ulteriori interventi per affrontare la crisi.
Nel frattempo, l'Irlanda ha deciso di optare per lo schema di trasferimenti proposto dalla Commissione e di accettare 3.000 richiedenti asilo. Il Times riporta che, nonostante la sua non partecipazione, il Regno Unito dovrà contribuire con circa £ 90m allo schema di trasferimento - dal momento che quest'ultimo sarà finanziato attraverso il bilancio comunitario.
Separatamente, il leader dell'opposizione francese, Nicolas Sarkozy, ha detto a "Le Figaro" che "Le quote non possono che essere la conseguenza di una nuova politica europea sull'immigrazione, non la precondizione. Occorre aprire un nuovo negoziato degli accordi di Schengen. "

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