I politicanti USA all'ONU attaccano Cina e multilateralismo
Ci risiamo. Come un disco rotto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è ritornato a spargere sinofobia a piene mani. Questa volta ha utilizzato il palcoscenico delle Nazioni Unite intervenendo al dibattito generale della 75° sessione dell’Assemblea Generale. Trump ha definito il nuovo coronavirus come «virus cinese» e ha affermato di ritenere «la Cina responsabile» della nuova pandemia.
Alla luce dei nuovi attacchi alla Cina portati da Trump, scrive Radio Cina Internazionale: «Il fatto che i politici statunitensi utilizzino l'Assemblea Generale, una piattaforma per il multilateralismo, come ‘palcoscenico’ per il proprio tornaconto personale può essere definito come una macchia e un grande violazione dei principi della Carta delle Nazioni Unite e dello spirito del multilateralismo, rispettato dalla comunità internazionale».
In ogni caso, continua l’analisi dell’emittente radiofonica in lingua italiana di Pechino, «le menzogne non possono sostituirsi alla verità. L'importante contributo fornito dalla Cina alla lotta globale contro l’epidemia è stato chiaramente visibile a tutto il mondo ed è stato a lungo riconosciuto dalla comunità internazionale, dalla prima volta che ha informato l'OMS e gli altri Paesi – con cui ha condiviso la sua esperienza – fino alla attiva fornitura di assistenza a diverse nazioni, compresi gli Stati Uniti. Al contrario, dallo scoppio della crisi sanitaria, i politici della Casa Bianca non hanno affatto focalizzato la loro attenzione sulla prevenzione dell'epidemia, ma hanno ripetutamente fabbricato e diffuso la bugia del cosiddetto "virus cinese" per scaricare la responsabilità sugli altri, per incitare all'odio razziale e per spostare l’attenzione dell’opinione pubblica fuori dai confini nazionali».
Cosa hanno fatto i dirigenti statunitensi per contrastare la pandemia?
«I politici statunitensi hanno reagito ‘scrollando le spalle’ alle parole e alle raccomandazioni dell'OMS, hanno tagliato i fondi per sostenere l’Organizzazione annunciando addirittura il loro ritiro, e compromettendo seriamente la cooperazione globale nella lotta contro l'epidemia. Questo atteggiamento ha provocato grandi danni alla salute delle persone in tutto il mondo. Il Pew Research Center ha recentemente pubblicato i risultati di un sondaggio che mostra che l'immagine degli Stati Uniti nel mondo è scesa ai minimi storici a causa delle loro scarse prestazioni nella risposta all’epidemia di nuovo coronavirus».
Forse Trump, Pompeo e i principali dirigenti di Washington farebbero bene a guardare prima in casa propria, e poi lanciarsi in accuse contro la Cina, il cui unico fine è alimentare il clima da nuova guerra fredda contro Pechino.

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