I retroscena del caso Ablyazov
Il governo italiano è in subbuglio per un caso non collegato alla crisi economica. Sinistra ecologia e libertà e il Movimento 5 Stelle hanno chiesto le dimissioni del ministro dell'Interno, Angelino Alfano, segretario generale del Popolo della Libertà, dopo l'espulsione, poi revocata, della moglie e della figlia di Mukhtar Ablyazov, noto dissidente politico kazako. La deportazione sarebbe stata eseguita con la piena consapevolezza di Alfano, ma non con quella di Enrico Letta, il ministro degli Esteri Emma Bonino e il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri. Per la stampa italiana, il caso andrebbe collegato a diversi accordi commerciali conlusi tra Italia e Kazakhstan durante il governo di Silvio Berlusconi. In particolare, un anno fa, l'ENI ha chiuso diversi accordi con il Kazakistan sul progetto Karachaganak, un giacimento di petrolio e di gas che ha riserve per 9 miliardi di barili di condensati e 48tn metri cubi di gas.

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