I surplus della Germania: questa volta è differente.

Ecco perché la politica di Berlino resta una delle cause principali della crisi mondiale

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I surplus della Germania: questa volta è differente.

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C'è una tendenza consolidata nel discutere la posizione della Germania nel commercio mondiale ed è quella di assumere che i grandi surplus sono stati sempre la norma del modo di operare del paese e che i prodotti di alta qualità hanno sempre portato il paese all'esportazione. In German surpluses this time is different, Paul Krugman dimostra al contrario che questo trend della bilancia dei pagamenti non è sempre esistito.
C'è stato un primo periodo di surplus commerciale a metà anni '80, in gran parte dovuto agli alti deficit dell'era Reagna, ma la Germania non ne ha avuti per tutti gli anni '90. Il tutto è poi cambiato con l'introduzione dell'euro ed il corrispondente grande afflusso di capitali tedeschi nella periferia della zona euro. Insieme a questo fattore ha influito enormemente anche il crollo del costo relativo del lavoro nel paese. 
Il problema, conclude il Premio nobel per l'economia, è che Berlino ha continuato a trasferire capitali e mantenere il lavoro altamente competitivo anche dopo lo scoppio della bolla. Ed in un'economia mondiale depressa, i grandi surplus commerciali prodotti rendono la Germania una delle cause principali della crisi mondiale.

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