Il caso Gergiev-Oren: perché il vero vincitore è De Luca

9748
Il caso Gergiev-Oren: perché il vero vincitore è De Luca

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Una “autonoma decisione della direzione della Reggia di Caserta” (leggi di Alessandro Giuli, ministro della Cultura) quella di cancellare il concerto che il 27 luglio avrebbe dovuto dirigere il russo Valery Gergiev (nel 2022, allontanato dalla direzione del  Teatro alla Scala per essersi rifiutato di condannare l’invasione dell’Ucraina) e la conferma del concerto del giorno dopo, diretto dall’israeliano Daniel Oren che mai si è pronunciato (anche perché nessun glielo imponeva) sugli innumerevoli innocenti che continuano ad essere uccisi dall’esercito israeliano a Gaza.

Ma, nonostante le parole di giubilo di Pina Picierno e di altri esponenti PD per questa clamorosa decisione, il vero vincitore della partita è Vincenzo de Luca che, marpionescamente, aveva fatto organizzare i due eventi dalla sua Regione Campania. E che ora - ridimensionando il disegno di Elly Schlein di infinocchiare il Movimento Cinque Stelle con quattro paroline di condanna del genocidio a Gaza (seguite la defezione di gran parte degli europarlamentari e parlamentari PD, ad esempio, sulla mozione contro il Memorandum militare Italia-Israele) - mira a porsi alla testa di un movimento che, verosimilmente scuoterà anche l’Italia sulla scia dei sacrifici imposti dalla prossima guerra alla Russia.

Fantapolitica? Staremo a vedere.

Intanto, dilaga una laida gioia tra i tanti sostenitori della guerra alla Russia. I quali ora arrivano a chiedere alla von der Leyen) <<…l’istituzione di un’inchiesta sull’utilizzo di fondi pubblici per eventi legati alla propaganda russa nel territorio dell’Unione Europea e la promozione di un fondo culturale dedicato agli artisti che si oppongono al regime putiniano». E così, dopo i giornalisti (anche italiani) pagati (con i soldi nostri) dall’Unione Europea per parlare male di Putin, la mangiatoia si estende anche agli “artisti”.

Stay tuned per i prossimi concerti.

Francesco Santoianni

 

 

Francesco Santoianni

Francesco Santoianni

 

Da dieci anni, smaschera, qui, fake news diffuse dai Signori della Guerra. E anche su www.pecorarossa.it e www.disastermanagement.it  

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti