Il commissariamento dei media turchi contrari ad Erdogan è una vergogna. Noam Chomsky
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Il famoso linguista e attivista Noam Chomsky ha detto che il commissariamento da parte delle autorità turche di alcuni media in vista delle elezioni parlamentari chiave del 1° novembre è una "vergogna", criticando il governo turco per le inclinazioni autoritarie.
"E' una vergogna", ha detto Chomsky in una dichiarazione scritta per protestare contro la repressione pre-elettorale nei media critici nei confronti del governo. La polizia antisommossa turca ha preso d'assalto la sede di due canali televisivi, due giornali e un canale radio martedì, impedendo la pubblicazione di giornali e tagliando la trasmissione di canali televisivi.
Le stazioni televisive erano una piattaforma importante per i candidati dell'opposizione per esprimere le loro critiche contro il governo.
Bugun e Millet, i due quotidiani turchi bloccati, sono usciti in edicola oggi con qualche notevole cambiamento rispetto a quanto i lettori erano abituati a trovare sulle loro pagine: da quotidiani d'opposizione oggi adottano una posizione nettamente favorevole ad Erdogan.
Chomsky ha descritto l'episodio come "un altro brutto segnale di tendenze autoritarie deplorevoli".
"Dai giorni del colpo di stato militare del 1980 non ci sono state misure così drammatiche per bloccare e impedire il controllo del potere" in Turchia, il commento di Human Rights Watch (Hrw)
"Dai giorni del colpo di stato militare del 1980 non ci sono state misure così drammatiche per bloccare e impedire il controllo del potere" in Turchia, il commento di Human Rights Watch (Hrw)

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