Il Consiglio di stato blocca la privatizzazione forzata dell'acqua in Grecia
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Il progetto di privatizzare le aziende statali che erogano l'acqua in Tessalonica (EYATH) e Atene (EYDAP) è stato bloccato da una sentenza del Consiglio di stato greco, che ha stabilito come l'acqua deve rimanere "sotto forte controllo statale". Lo riporta il blog Ktg.
La sentenza ha quindi decretato come il trasferimento programmato del 67% della azioni di EYATH a investitori privati sia praticamente impossibile e forzato l'Agenzia di privatizzazione greca (TAIPED) a cancellare il trasferimento di EYDAP. Nella sentenza si legge come la conversione di EYDAP in una compagnia privata trova i limiti degli articoli della Costituzione che proteggono la salute pubblica e il diritto alla sua protezione. “La conversione pratica della compagnia pubblica in privata, una che opera per il profitto, rende la continuità di rifornire l'acqua a basso costo ed alta qualità incerta”, si legge.
Il 74.01% di EYATH, ricorda il blog KTG, erano stati recentemente trasferiti all'Agenzia di privatizzazione greca (TAIPED) con l'obiettivo di venderla a investitori privati nella svendita del paese decisa dalla Troika.

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