Il crimine di Kim è Putin, non la Sony
Per la sua prima visita di Stato, Kim Jong-un si recherà in Russia
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Peter Lee Un è stato intervistato da The Real News sul recente round di sanzioni contro la Corea del Nord e l'attribuzione di responsabilita alla Corea del Nord nel caso dell'attacco hacker alla Sony, sostenendo che la rapida adozione di sanzioni contro la Corea del Nord erano motivate da altro. Il crimine diplomatico di Kim Jung Un è cercare di dividere e aggirare il fronte unito dei Six Party Talks - tavolo negoziale che coinvolge Corea del Nord, Corea del Sud, Cina, Giappone, Stati Uniti, Russia - per trattare con il "mostro del Secolo", Vladimir Putin.
Il primo viaggio all'estero di Kim come capo di stato sarà in Russia, non in Cina, scrive Lee, ricordando il rapporto storicamente denso e ostile tra Corea del Nord e Cina e lo spostamento del centro di gravità economica e strategica delle relazioni Cino-coreane verso la metà meridionale della penisola. Cina e Stati Uniti, infatti, hanno un interesse comune affinchè i Six Party Talks neutralizzino la diplomazia nordcoreana indipendente e sottraggano l'iniziativa dalle mani della Corea del Nord, ma anche della Corea del Sud, del Giappone, e della Federazione russa.
La Cina, prosegue Lee, credo voglia mantenere la Corea del Nord come uno stato cuscinetto impotente sotto la sua autorità, e gli Stati Uniti vogliono mettere in quarantena la Corea del Nord come potenza nucleare (e, forse, una importante giustificazione non-cinese per l'enorme presenza militare degli Stati Uniti del Nord Asia). Nessuna superpotenza, in altre parole, attribuisce un'alta priorità al vedere la diplomazia nordcoreana evolvere oltre la futilità attuale.

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