Il direttore dell'intelligence americana Clapper conferma che Snwoden aveva ragione
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Il direttore dell'Intelligence nazionale americana, James Clapper, ha confermato, in una lettera del 28 marzo al senatore Ron Wyden, che la National Security Agency ha utilizzato una "back door" nell’Atto sulla sorveglianza e l’intelligence straniera (Fisa) per eseguire ricerche senza mandato sulle comunicazioni degli americani.
Inizialmente, i programmi di raccolta della NSA erano apparentemente destinati a dati di persone non-statunitensi ma nel mese di agosto il Guardian ha rivelato un cambiamento delle regole che permette agli analisti della NSA di cercare i dettagli degli americani all'interno nei database.
Nel mese di ottobre 2011, la corte Fisa ha approvato nuove procedure che hanno consentito all'agenzia di avere accesso ai dati delle persone degli Stati Uniti, una rivelazione contenuta nei documenti forniti da Snowden.
"Questo è inaccettabile" ha commentato il senatore Wyden. "Si sollevano gravi questioni costituzionali, e rappresenta una vera minaccia per il diritto alla privacy degli americani. Se un ente governativo ritiene che un particolare americano è impegnato nel terrorismo o nello spionaggio, il quarto emendamento richiede che il governo si doti di un mandato o un'autorizzazione di emergenza prima di sorvegliare sue comunicazioni. Questo fatto dovrebbe essere fuori discussione."
"L'ammissione di oggi da parte del direttore della National Intelligence è un'ulteriore prova che una riforma significativa della Nsa deve impedire queste scappatoie e esigere dalla comunità di intelligence prove certe prima di avere accesso alle comunicazioni dei singoli americani. "

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