Il dramma dell’Italia raccontato dall’ISTAT

2047
Il dramma dell’Italia raccontato dall’ISTAT

 

di Antonio Di Siena

 

Da 5 anni consecutivi la popolazione italiana è costantemente in calo.
 

Solo nel 2019 ha segnato un meno 212 mila cittadini. Praticamente in un anno è scomparsa una città grande come Trieste.




Il Sud poi, fra migrazioni calo demografico, continua a svuotarsi. 130 mila residenti in meno, l’equivalente di Ferrara.


Mentre l’unico aumento di popolazione continua ad essere quello relativo agli immigrati.


Ora se politicamente non si comprende che la potenza demografica di un paese è direttamente proporzionale alla sua capacità di crescita economica si sta condannando l’Italia a morte.


Serve incentivare (e di molto) una nuova politica demografica.


Serve occupazione, serve stabilità lavorativa, salari giusti, welfare. Serve sostenere le giovani coppie con l’accesso al credito, agli asili nido e alle case.


E sopratutto serve scardinare questa sottospecie di cultura ferale e postmoderna secondo la quale fare figli è sostanzialmente una roba arcaica da fascisti.


Anche perché, se non si inverte rapidamente questo trend, dietro l’angolo (e ben prima che si arrivi alla morte di questo Paese) è pronta a scoppiare un’emergenza sociale che sarà un via di mezzo fra una guerra civile e un conflitto tribale.

 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La Libia pronta ad esplodere. Le 3 micce che stanno già bruciando.... di Michelangelo Severgnini La Libia pronta ad esplodere. Le 3 micce che stanno già bruciando....

La Libia pronta ad esplodere. Le 3 micce che stanno già bruciando....

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti