Il Fmi "chiede" alla Spagna una nuova riforma del lavoro
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In una relazione sullo stato dell'economia spagnola, frutto di due visite compiute nel corso dell'anno dai funzionari del Fondo Monetario Internazionale a Madrid, Siviglia e Valencia, l'istituzione finanziaria ha invitato la Spagna ad adottare un'ulteriorie riforma del mercato del lavoro, dopo quella del febbraio 2012. Il vice Ministro del Lavoro spagnolo, Engracia Hidalgo, ha respinto la proposta, sostenendo che la riforma del mercato del lavoro adottata dal governo è "equilibrata", ma deve ancora esprimere il suo "vero potenziale".
Il Fondo Monetario Internazionale si aspetta che la Spagna riduca i salari per ridurre la disoccupazione, che ha raggiunto il 27%. Nel comunicato si prende atto degli sforzi di Madrid di avviare riforme strutturali e ridurre il deficit, ma si raccomanda ugualmente di proseguire sulla strada dell'austerità, ma ad un ritmo più "rilassato". Secondo le stime del Fondo, una crescita è attesa nel secondo trimestre del 2013 ma permangono dubbi sulla capacità di questa crescita di generare nuovi posti di lavoro

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