Il governo Merz salvato da Die Linke sulle pensioni

3202
Il governo Merz salvato da Die Linke sulle pensioni

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

La coalizione del cancelliere tedesco Friedrich Merz ha ottenuto un cruciale (e inaspettato) sostegno proprio nel momento in cui la CDU rischiava di implodere. Mercoledì, il partito Die Linke ha annunciato l’intenzione di astenersi nella votazione sul pacchetto pensionistico in programma per venerdì al Bundestag. Questa mossa, di fatto, garantisce l’approvazione della legge, scongiurando una potenziale e umiliante sconfitta per l’esecutivo che avrebbe potuto aprire una crisi di governo. La coalizione di Merz, un’alleanza ideologicamente eterogenea tra i suoi conservatori e i socialdemocratici (SPD), detiene una maggioranza risicata di soli 12 seggi, resa ancor più precaria da una rivolta interna.

Proprio mentre il cancelliere tentava di placare la ribellione di 18 giovani parlamentari del suo stesso blocco – contrari all’attuale sistema pensionistico giudicato insostenibile – è giunta l’inaspettata dichiarazione di Die Linke. I leader del partito di sinistra hanno motivato la scelta non come un favore alla coalizione, bensì come una necessità per “proteggere i pensionati dai tagli”.

“I conservatori hanno giocato al gioco del potere a spese di milioni di pensionati in tutto il paese”, ha affermato in un comunicato Heidi Reichinnek, capogruppo parlamentare di Die Linke. “È assolutamente vergognoso che il blocco conservatore non permetta nemmeno ai pensionati di avere il burro sul pane”.

L’astensione dei 64 deputati di Die Linke abbasserà la soglia di voti necessaria per l’approvazione, fornendo un salvagente legislativo al governo. Tuttavia, questo aiuto non richiesto rappresenta un duplice imbarazzo per Merz. Da un lato, evita un’immediata crisi di governabilità, mettendo a nudo le profonde divisioni interne alla coalizione a pochi mesi dal suo insediamento. Dall’altro, crea la percezione della sua debolezza politica anche all'estero. 

Nel tentativo di salvare la faccia, i leader conservatori continuano a negoziare con i ribelli del proprio partito. La scorsa settimana, la coalizione aveva già annunciato un compromesso, accettando di esaminare riforme più radicali già dal prossimo anno per placare le preoccupazioni sulla sostenibilità intergenerazionale. Tali sforzi, tuttavia, non hanno ancora prodotto un consenso unanime.

Johannes Winkel, uno dei giovani deputati conservatori in rivolta, ha confermato in un post online il suo voto contrario al pacchetto di venerdì. “La Germania ha urgente bisogno di riforme perché il cambiamento demografico avrà un impatto senza precedenti sulle finanze pubbliche”, ha scritto. “La giustizia intergenerazionale richiede finalmente decisioni concrete invece di politiche simboliche”.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

La Resistenza non è di tutti di Giuseppe Giannini La Resistenza non è di tutti

La Resistenza non è di tutti

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

L'importanza della festa della liberazione di Michele Blanco L'importanza della festa della liberazione

L'importanza della festa della liberazione

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti