"Il modo più veloce per far saltare la zona euro“

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Uno degli alti consiglieri del governo tedesco ha lanciato l’allarme sul fatto che il nuovo piano tedesco per imporre “tagli” ai detentori del debito sovrano dell’Eurozona rischia di innescare una crisi europea inarrestabile sui titoli obbligazionari e potrebbe costringere l’Italia e la Spagna a ripristinare le proprie valute, scrive Ambrose Evans Pritchard sul Telegraph 
 
“E’ il modo più veloce per far saltare la zona euro“, ha detto il professor Peter Bofinger, uno dei cinque “saggi” del Consiglio tedesco per l’economia.
 
“Molto presto potrebbe scatenarsi un attacco speculativo. Se fossi un politico italiano e mi trovassi davanti a un tale rischio di insolvenza vorrei tornare alla mia propria valuta il prima possibile, perché questo è l’unico modo per evitare la bancarotta“, ha detto al Telegraph.“, ha detto Bofinger.

Il Consiglio tedesco ha richiesto un “meccanismo di insolvenza sovrana“, anche se questo sconvolge i principi su cui si è basato l’ordine finanziario europeo dal dopoguerra, ritenendo che una tale mossa sia necessaria per ripristinare la credibilità della clausola di “no-bailout” contenuta nel trattato di Maastricht. Il prof. Bofinger ha espresso un forte dissenso.
 
Il piano ha il sostegno della Bundesbank e ultimamente anche del ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schauble, che di solito riesce a imporre la sua volontà nell’eurozona. Nelle principali capitali europee sono in corso delicati colloqui sul tema, che suscitano i timori di Roma, Madrid e Lisbona.
 
Secondo questo schema, ogni futura crisi del debito sovrano dovrebbe comportare delle perdite per gli obbligazionisti prima di poter accedere al fondo di salvataggio della zona euro (ESM). “E’ una fonte di guai“, ha detto Lorenzo Codogno, ex capo economista del Tesoro italiano ora di LC Macro Advisors. 

Per la traduzione completa dell'articolo del Telegraph si ringrazia e si rimanda a Vocidallestero.it

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