Il neo presidente francese Hollande avverte Bruxelles: "Si punti sulla crescita"

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Il neo presidente francese Hollande avverte Bruxelles: "Si punti sulla crescita"

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Dopo 17 anni di presidenza di centro destra, un candidato socialista torna a sedersi sulla poltrona dell'Eliseo. Rispettando le previsioni della vigilia, Francois Hollande si è imposto nel ballottaggio di domenica sul presidente uscente Nicolas Sarkozy, ma con un margine inferiore alle aspettative: il 51,7% delle preferenze contro il 48,3% del rivale, con un'alta affluenza alle urne (oltre l'81% dei 46 milioni di aventi diritto). ''Saro' il presidente di tutti. Questa sera c'è una sola nazione. Ognuno sarà trattato nello stesso modo, stessi diritti e stessi doveri. Nessun figlio della repubblica sarà lasciato indietro o discriminato'', ha detto il neopresidente pronunciando il suo primo discorso ufficiale nel feudo elettorale di Tulle. Sarkozy, undicesimo leader di un governo europeo a cadere dall’inizio della grave crisi economica che sta interessando l’Europa, dopo una riunione con il primo ministro Francois Fillon, il presidente dell'Ump Jean-Francois Cope' e il ministro degli Esteri, Alain Juppe', ha riconosciuto la sconfitta: ''Torno a essere francese tra i francesi. Francois Hollande e' il presidente della Francia e deve essere rispettato''. 
I primi messaggi che il neo presidente Hollande ha voluto lanciare sono stati diretti a Bruxelles. “L’austerità non può essere l’unica opzione”, il chiaro messaggio alla cancelliera tedesca Angela Merkel, che ieri lo ha chiamato per congratularsi e invitarlo il prima possibile a Berlino.  "L'Europa - ha detto riferendosi alla volontà di aggiungere la dimensione della crescita al Fiscal Compact - ci guarda. Nel momento in cui il risultato è stato proclamato, sono sicuro che in tanti Paesi Ue c'è stato un sollievo, una speranza, l'idea che l'austerità non può più essere una fatalità". E ancora: "Il 6 maggio deve essere una grande data per il nostro Paese, una nuova partenza per l'Europa, una nuova speranza per il mondo".
Hollande, che con molta probabilità si insedierà entro il 15 maggio, dovrà scegliere per prima cosa la personalità cui affidare la guida del governo francese: molto probabilmente sarà Martine Aubry, il segretario del Partito Socialista francese sconfitta alle primarie proprio da Hollande, oppure il direttore della campagna elettorale di Hollande, Manuel Valls. 

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