Il noto politico russo Zhirinovsky propone la divisione dell'Ucraina
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Il noto politico nazionalista russo Vladimir Zhirinovsky è voluto intervenire a suo modo di fronte al nuovo scenario da guerra fredda 2.0 che la crisi in Ucraina ha aperto. E lo ha fatto aprendo una potenziale crisi di confini nel cuore dell'Europa.
In una lettera inviata ai governi di Polonia, Romania e Ungheria, Zhirinovsky ha annunciato la sua proposta per il futuro territoriale dell'Ucraina: tornare alla divisione del paese precedente al famigerato patto nazi-sovietico del 1939, con le regioni dell'Ucraina occidentale che si separino da Kiev e i tre paesi europei attraverso referendum procedano a inglobare queste regioni nei loro territori.
La questione si chiede Zero Hedge nel riproporre la notizia è se Zhirinovsky, il cui partito Democratico appoggia nella Duma quasi sempre l'azione del presidente Putin, abbia scelto un'iniziativa indipendente o sia stato mandato avanti dal Cremlino.
Si tratta di una posizione da non trascurare del tutto e non considerare solo come una battuta o provocazione, dato che Zhirinovsky è al momento il vice presidente della Duma e le sue idee hanno una risonanza enorme nella popolazione russa.
Reuters che ha avuto il modo di visionare la lettera ha spiegato nel dettaglio la proposta suggerita ai tre paesi dell'Unione Europea. "Le regioni dell'Ucraina orientale sono state incorporate nell'Ucraina, quando era parte dell'Unione sovietica al termine della seconda guerra mondiale come parte di un allegato segreto del patto Molotov-Ribbentrop del 1939 quando l'Urss si spartì l'area con la Germania nazista. Non è mai troppo tardi per correggere gli errori storici", ha scritto Zhirinovsky, che ha proposto che le regioni Chernivtsi, Zakarpattia, Volyn, Lviv, Ternopil, Ivano-Frankivsk e Rovensky debbano uscire dall'Ucraina.
La Romania dovrebbe indire un referendum per ottenere Chernivtsi, l'Ungheria Zakarpattia e la Polonia tutto il resto. Un portavoce del ministero degli esteri polacco Marcin Wojciechowski, riporta sempre Reuters, ha rigettato la proposta con un tono molto duro e espresso rimpianto che alcuni russi "ancora pensino in termini di patto Molotov-Ribbentrop". Il portavoce del governo ucraino non ha voluto commentare la lettera.

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