Il numero di aborti in Grecia è raddoppiato dall'inizio della crisi finanziaria
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Un articolo di Kathimerini riporta i risultati di uno studio che rileva l'aumento del numero di aborti e una diminuzione dei tassi di natalità in Grecia dall'inizio della crisi finanziaria.
Secondo lo studio, che è stato presentato nel corso della 7a Conferenza panellenica di pianificazione familiare ad Atene ttenuta il 17 ottobre e il 18 ottobre, dopo l'inizio della crisi finanziaria gli aborti sono raddoppiati mentre le nascite sono diminuite del 30%. Le gravidanze assistite sono diminuite del 20%.
Lo studio ha rilevato che per ogni 1.000 gravidanze in Grecia, 140 vengono interrotte. La relazione rileva che mentre nel 2005 ci sono stati 200.000 aborti in Grecia, quest'anno sono già stati 300.000.
Mentre i tassi di natalità diminuiscono, la presentazione ha anche rivelato che oltre il 30% dei ragazzi greci sessualmente attivi non utilizza alcun tipo di contraccettivo. Uno degli effetti è la diffusione del virus HPV, che secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità è una causa significativa di cancro cervicale.
Kathimerini riporta che la vaccinazione dei greci contro l'HPV è carente rispetto ad altri paesi dell'Unione Europea. Solo il 35% delle donne greche sono state vaccinate per la malattia.

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