Il nuovo malato d'Europa è l'Olanda
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In un recente articolo sul Wall Street Journal, Maarten Van Tartwijk e Làra Hilmarsdòttir analizzano la crisi sempre più acuta di quello che doveva essere insieme alla Germania il motore dell'Ue: l'Olanda. Nonostante l'ottimo rating del credito ed il fatto che resti una delle economie più ricche d'Europa, in superficie stanno emergendo problemi strutturali sempre più gravi: secondo la Banca Centrale olandese,infatti, l’Olanda sta attraversando la sua terza recessione dal 2009 e si trova di fronte ad un periodo prolungato di stagnazione dell'economia.
Invece di pensare alla ripresa, proseguono i due autori, il governo Rutte continua con la sua logica d'austerità assoluta. I dati pubblicati alla fine della scorsa settimana sono impietosi: secondo l’ufficio di statistica CBS, che utilizza la definizione dell’Organizzazione Internazionale per il Lavoro, in giugno la disoccupazione è salita al 6,8% e la spesa delle famiglie è calata dell’1,8%. La fiducia dei consumatori, inoltre, in luglio si è deteriorata ulteriormente.
Mentre le famiglie stanno tagliando le spese per ridurre i propri debiti, le banche e il governo stanno a loro volta tagliando per sistemare le proprie finanze. Il risultato è che la domanda interna sta precipitando. “Ci siamo imbattuti nel paradosso della parsimonia”, dichiara Bas Jacobs, professore di economia all’Università Erasmus di Rotterdam. “Non è possibile che tutti i settori dell’economia comincino a risparmiare contemporaneamente, senza che ciò inneschi un tracollo della domanda aggregata.”
Le critiche, che vanno dai sindacati alle lobby imprenditoriali, chiedono al governo di allentare i suoi sforzi di riequilibrio dei conti e lasciare più respiro a famiglie e imprese. Tuttavia, concludono i due autori, il primo ministro Mark Rutte, un convinto sostenitore della disciplina fiscale, è determinato a soddisfare le richieste dell’Unione Europea per il 2014. Questo mese la sua coalizione di governo ha raggiunto un ampio accordo su un pacchetto di 6 miliardi di euro tra tagli delle spese e aumenti delle tasse.
Per una traduzione completa dell'articolo si rimanda e si ringrazia: http://vocidallestero.blogspot.it/2013/07/leconomia-olandese-fa-acqua-e-va.html

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