Il problema dell'economia sono gli economisti

Non bisogna colpevolizzare la teoria di riferimento, ma la sua mancata applicazione

2018
Il problema dell'economia sono gli economisti

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Riprendendo quello che ha scritto anche Simon Wren-Lewis in difesa dell'economia mainstream, Paul Krugman sostiene come sia ingiusto oggi accusare i testi economici per la crisi o per le poche risposte alla stessa.

La mania di deregolamentazione finanziaria, per esempio, non ha prodotto analisi economiche standard – il modello canonico di crisi bancaria di riferimento resta il Diamond-Dybvig, che prevede sia un ruolo cruciale delle garanzie dei governi ad impedire il panico “autoavveratosi” e la necessità di una regolamentazione per controllare il moral hazard che si creerebbe inevitabilmente. E' vero che pochi economisti si sono occupati della crescita delle banche ombra che hanno bypassato le salvaguardie tradizionali, sostiene il Premio Nobel, ma è un problema di vigilanza non di cattiva teoria.
 
La teoria dei mercati efficienti, al contrario, merita maggiori accuse per il fallimento di molti economisti di riconoscere la bolla immobiliare, ma i testi economici hanno sempre presentato tale teoria come una base di riferimento, non una verità rilevata. Per la risposta alla crisi, inoltre, l'elemento importante è stato la determinazione dei politica a fare esattamente l'opposto di quello che la teoria ed i libri di testo economici dicono di fare: l'austerità quando i tassi d'interesse sono vicini allo zero non è esattamente l'applicazione ortodossa della teoria. E l'apsetto realmente da sottolineare è stato il proliferare di nuovi modelli contrari a quelli canonici per giustificare l'ingiustificabile.  
 
Il problema è che questo non ha riguardato solo politici ignoranti delle vicende macro, ma molti prestigiosi economisti che lo hanno fatto in nome dei loro legami di potere. E questo, conclude Krugman, è qualcosa di profondamente sbagliato per la professione economica. Per questo, non c'è bisogno di un modello teorico economico diverso, ma di economisti differenti.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti