Il Segretario della NATO: "la componente nucleare è parte della strategia"

Capite cosa rischiamo a restare in quest'Alleanza "difensiva"?

3419
Il Segretario della NATO: "la componente nucleare è parte della strategia"

 
Il Segretario Generale della Nato, Jens Stoltenberg, considera l'utilizzo della "componente nucleare" una parte fondamentale della strategia di sicurezza dell'alleanza atlantica, secondo quanto affermato dal giornale tedesco 'Die Zeit', che scrive come la versione completa dell'intervista sarà pubblicata giovedì.
 
Stoltenberg ha spiegato che la strategia del blocco atlantico “si basa nelle forze convenzionali, la difesa anti-missili e la componente nucleare”. Tuttavia, il segretario generale dell'Alleanza ha qualificato come “molto poco probabile” che in determinate circostanze la Nato potrebbe considerare l'utilizzo di armi nucleari. Egli ha sottolineato che il suo obiettivo è "un mondo" senza quel tipo di munizioni, ma mentre lì, l'agenzia "rimarrà una alleanza nucleare".
 
Allo stesso modo, il massimo responsabile della Nato ha espresso preoccupazione per la sicurezza nucleare nel mondo e per il rischio che possano finire in mano terrorista o di attori non statali che possano costruire una “bomba sporca”. 
A giugno, Jens Stoltenberg ha annunciato che la “Nato manterrà una forte componente di dissuasione nucleare in Europa, nel segno della nostra strategia di difesa”. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti