"Il TTIP contraddice i Millennium Development Goals delle Nazioni Unite".
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L'accordo commerciale USA-UE in fase di negoziazioni, il cosiddetto TTIP, mina l'agenda di sviluppo globale del Millennium Development Goals delle Nazioni Unite. Lo ha sottolineato ad EurActiv Stefan Rebmann, un parlamentare del partito socialdemocratico (SPD) nel Bundestag tedesco e vice presidente del comitato per la cooperazione e lo sviluppo economico. "Non dobbiamo commettere l'errore di discutere la definizione di obiettivi globali, da un lato, e contemporaneamente concludere un accordo commerciale che li contraddice tutti", ha dichiarato.
Ai paesi membri dell'Onu resta poco più di un anno per adeguarsi ai “goals” sanciti dalle Nazioni Uniti. Delle otto convenzioni fondamentali del lavoro stabilite dall'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL), prosegue Rebman, gli Stati Uniti ne hanno riconosciuto solo due. Una volta approvato il TTIP, come possono i paesi occidentali chiedere a quelli in via di sviluppo di adeguarsi a delle normative che vengono disattese anche nella nuova immensa area di libero scambio?, si chiede il deputato tedesco.
Ai paesi membri dell'Onu resta poco più di un anno per adeguarsi ai “goals” sanciti dalle Nazioni Uniti. Delle otto convenzioni fondamentali del lavoro stabilite dall'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL), prosegue Rebman, gli Stati Uniti ne hanno riconosciuto solo due. Una volta approvato il TTIP, come possono i paesi occidentali chiedere a quelli in via di sviluppo di adeguarsi a delle normative che vengono disattese anche nella nuova immensa area di libero scambio?, si chiede il deputato tedesco.
Il rappresentante dell'Unione Africana a Bruxelles, Ajay Bramdeo, non esclude sempre ad Euractiv conseguenze negative da parte del TTIP per i paesi in via di sviluppo: se i due maggiori blocchi economici mondiali fanno una tale mossa, Bramdeo si è detto certo che influenzerà il resto del mondo. Klaus Schilder della ONG MISEREOR ha espresso un parere simile. "Se [TTIP] sarà attuato, stabilirà gli standard globali nel commercio e degli investimenti per i prossimi decenni", ha detto. E a quel punto, ha proseguito Schilder, i paesi in via di sviluppo non saranno in grado di negoziare condizioni migliori a livello sia bilaterale che multilaterale.

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