"Impossibile un'unione valutaria con una Scozia indipendente". George Osborne
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Il cancelliere dello scacchiere inglese George Osborne ha formalmente posto il veto alle proposte del premier scozzese Salmond di un'unione valutaria con una Scozia indipendente.
In una conferenza a Edinburgo, Osborne ha chiarito come un'unione valutaria tra la Scozia e il resto del Regno Unito non sarebbe praticabile e causerebbe grandi danni sia al Regno Unito che alla Scozia stessa. “Condividere la sterlina non è nell'interessi di nessuno”, ha dichiarato. “Le popolazioni non l'accetterebbero e il Parlamento di Westminster non l'adotterebbe […] Le prove dimostrano come non funzionerebbe. Costerebbe posti di lavoro e soldi: non fornirebbe sicurezza economica per la Scozia e per il resto del Regno Unito. Non penso che nessun altro Cancelliere dello scacchiere potrebbe avere una visione differente”.
Richiederebbe, ha proseguito il Cancelliere, ai contribuenti inglesi di pagare per salvare le banche scozzesi e al governo scozzese d'accettare controlli sostanziali su come affrontare la spesa pubblica e la sua politica economica. I mercati internazionali attaccherebbero la sterlina perché un tale patto valutario sarebbe chiaramente debole. "Le ultime due nazioni che hanno provato a formare un'unione valutaria dopo una separazione – Slovacchia e Repubblica ceca – hanno resistito solo 33 giorni prima che i capitali fuoriuscissero in modo incontrollato”.
Il Cancelliere ombra laburista Ed Balls esprimerà oggi una visione simile.

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