In Lituania continuano le brutali persecuzioni contro antifascisti e pacifisti. E l'Ue?

3962
In Lituania continuano le brutali persecuzioni contro antifascisti e pacifisti. E l'Ue?

“Pravda”, organo del Partito Comunista della Federazione Russa | da kprf.ru

Traduzione dal russo di Mauro Gemma


Nella repubblica ex sovietica, membro dell'UE e di fatto “servitù militare” della NATO in funzione anti-russa, vengono perseguitati e processati gli attivisti dell'opposizione antifascista e pacifista. Mentre continua, agghiacciante, il silenzio del “democratico” Occidente.


Nella città costiera di Klaip?da, è iniziato, il 25 aprile, un processo contro un gruppo di antifascisti. Le autorità li hanno incriminati per alto tradimento come “gruppo anticostituzionale”. Queste persone tempo fa avevano invitato a battersi contro l'eliminazione della moneta nazionale e l'introduzione dell'euro, si erano pronunciati contro il dispiegamento nel paese dei militari della NATO, avevano pubblicato e distribuito materiali di carattere politico.


Uno degli imputati, il giornalista antifascista G. Grabauskas, dal 2014 vice presidente del Fronte Popolare Socialista della Lituania, ha condotto nel quadro della Costituzione della Repubblica Lituana un'intensa attività contro il fascismo e la guerra, è stato l'iniziatore delle azioni davanti al palazzo del Ministero degli Esteri della Lituania e alle ambasciate di Ucraina e USA, ha partecipato a incontri in diverse città del paese.
 

I suoi articoli contro la corruzione nelle alte sfere del potere e per il ripristino della giustizia sociale hanno provocato l'odio dei circoli dominanti. Tra gli imputati ci sono anche Oleg Titorenko e Zh. Rasminas. Gli imputati ribattono che nessuna delle loro organizzazioni è anticostituzionale.


Il procedimento giudiziario era già stato avviato all'inizio del 2015. Nella primavera di quell'anno erano state attuate massicce perquisizioni nelle abitazioni di undici antifascisti, e contro cittadini non graditi alle autorità era iniziata una campagna di calunnie e umiliazioni. Sono stati definiti nemici della Lituania, agenti del Cremlino, sono stati accusati di incitamento all'odio nazionale e di avere operato contro la sovranità del paese e per i loro appelli a lottare per la rivoluzione nazionale e socialista.



In realtà, il processo è parte della campagna di persecuzione del Fronte Popolare Socialista della Lituania. Abbiamo conferma di ciò nei rapporti annuali dei servizi di sicurezza, nei quali il Fronte viene continuamente definito organizzazione filo-russa. Contro i militanti del partito - A. Paleckis, D. Raugalene, S Rakauskene – sono già stati istruiti alcuni processi penali. In ospedale, è morto, dopo essere stato brutalmente picchiato, l'attivista del Fronte I. Krinitsky, mentre in circostanze misteriose è morto anche una personalità pubblica, Zh. Shumkis.


L' “élite” politica della Lituania, procuratori corrotti e agenti della sicurezza non tengono in alcuna considerazione la libertà di parola e di informazione, fabbricano casi giudiziari su commissione del potere e si accaniscono contro i dissidenti che considerano scomodi. O. Titorenko, Zh. Rasminas e G. Grabauskas sono noti per l'impegno civile, si pronunciano a favore della pace, per il ripristino del diritto in Lituania, per il mantenimento della moneta nazionale, contro l'introduzione dell'euro, contro la partecipazione del paese al blocco aggressivo della NATO. La persecuzione giudiziaria degli antifascisti è un atto criminale, un processo politico, è una provocazione contro il popolo lituano.


A. Paleckis, noto politologo lituano, giornalista e antifascista, ha dichiarato: “il processo che si svolge a Klaip?da è molto simile alla repressione politica. Una repressione che ha lo scopo di intimidire, mettere a tacere tutti coloro che non appoggiano il punto di vista ufficiale sulle questioni di politica estera e interna”.


Gli antifascisti lituani nel giorno dell'inizio del processo hanno effettuato una manifestazione di protesta, in difesa della libertà di parola e di informazione, di fronte al tribunale di Klaip?da. I manifestanti hanno scandito: “Fermare la repressione politica!”.

Sulla repressione in Lituania:

Fermiamo la repressione contro i comunisti, gli antifascisti e i difensori della pace in Lituania
La revisione della storia e la caccia alle streghe anticomunista in Lituania

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni di Loretta Napoleoni Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa di Giuseppe Masala La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa

La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Olimpiadi: meglio Petrecca! di Alessandro Mariani Olimpiadi: meglio Petrecca!

Olimpiadi: meglio Petrecca!

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti