In Tunisia nasce il nuovo governo Laarayedh

Tre i punti del programma del nuovo esecutivo: sicurezza, Costituzione e ripresa economica

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In Tunisia nasce il nuovo governo Laarayedh

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Con 139 voti a favore, 45 contrari e 13 astenuti, mercoledì 13 marzo il governo del primo ministro incaricato Ali Laarayedh, esponente del partito governativo Ennahda, ha ottenuto la fiducia dell'Assemblea nazionale costituente (Anc) tunisina. Il nuovo esecutivo resterà in carica fino alle prossime elezioni legislative. Laarayedh ha ricevuto l’incarico dal presidente tunisino Moncef Marzouki il 22 febbraio, dopo le dimissioni di Hamadi Jebali per il fallimento della sua iniziativa politica di dare vita ad un nuovo governo “tecnocratico”, svincolato dalle appartenenze partitiche. Dopo due settimane di consultazioni con le forze politiche tunisine, l’8 marzo Laarayedh ha presentato la lista dei ministri al presidente della Repubblica, Moncef Marzouki. Accogliendo parte delle richieste dell'opposizione, Ennahda ha rinunciato ai quattro ministeri chiave – Interno, Difesa, Esteri e Giustizia – che sono stati affidati a personalità indipendenti. Le concessioni fatte dal partito Ennahda mirano ad alleviare la crisi politica tunisina, esplosa in tutta la sua gravità con l’uccisione di Chokri Belaid, esponente dell’opposizione ucciso a Tunisi il 6 febbraio scorso. Nell'illustrare all'Assemblea il programma della sua squadra di governo, il premier Laarayedh ha indicato nel ripristino della sicurezza, nell'adozione di una nuova Costituzione e nella ripresa economica le priorità del suo esecutivo. 

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