India. Rallenta il mercato del lavoro

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I giovani indiani che vivono nelle aree rurali del paese e che aspirano a trasferirsi nelle città nei prossimi anni vanno incontro a tempi difficili dal momento che il tasso di creazione di posti di lavoro a livello nazionale dovrebbe rallentare bruscamente rispetto all’ attuale ritmo, di per sè già lento.
 
Un nuovo studio condotto da Crisil, un’ agenzia indiana di ricerca  indipendente, prevede che l'economia dell'India creerà il 25% in meno di posti di lavoro non agricoli nei prossimi sette anni rispetto agli ultimi sette, a causa del forte rallentamento economico ( che si stima saranno in media solo il 6 per cento un anno da oggi fino al 2019, in contrasto con la media dell’ 8,5 % tra il 2005 e il 2012) e una maggiore automazione nella produzione. Lo studio Crisil stima che il numero di nuovi posti di lavoro che l'economia indiana creerà nei sette anni tra il 2011 e il 2018 sarà solo 38m, rispetto ai 52m posti di lavoro creati tra il 2004 e il 2011, rendendo sempre più difficile per i giovani indiani che abitano le aree rurali del paese migrare dai loro villaggi alla ricerca di migliori opportunità nelle aree urbane .
 
 Con circa metà della sua popolazione ancora sotto i 24 anni, l'India ha bisogno di assorbire tra i 10 e i 12 milioni di nuovi operatori nel mercato del lavoro ogni anno per almeno il prossimo decennio e mezzo, se non di più.
Questo rallentamento del ritmo della creazione dei posti di lavoro non agricoli, conclude lo studio Crisil, costringerà 12 milioni di persone - per lo più giovani che entrano per la prima volta nel mercato del lavoro - ad unirsi alla forza lavoro agricola, scesa di circa 37 milioni di persone tra il 2004 e il 2011.

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