Internet deve essere posto sotto controllo

L'attentato a Boston dei fratelli Tsarnaev: necessario un filtro per fermare l'odio nella rete

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Da un articolo sul Washington Post secondo cui i due autori dell'attentato alla maratona di Boston, Dzhokhar e Tamerlan Tsarnaev, hanno confessato di essere stati spinti al gesto dalla guerra in Iraq ed Afghanistan, Thomas Friedman in Judgemen not included analizza come l'ultimo attacco agli Stati Uniti non sia arrivato da un'organizzazione terrorista straniera, ma è stato creato all'interno di siti internet islamici internazionali che alimentano la violenza. 
I due ragazzi ceceni sono tra gli innumerevoli musulmani che cullano il loro odio verso gli Stati Uniti attraverso il web. Ma, si domanda Friedman, come si può in nome del proprio Dio uccidere persone innocenti? La contrarietà alla guerra in Iraq ed Afghanistan, spiega il Columnist del New York Times, deve essere espressa attraverso l'obiettivo di costruire una scuola a Kabul per il bene della tua comunità oppure attraverso una laurea magari in matematica per insegnare  nel mondo musulmano ed aiutare le persone ad essere meno vulnerabili dalle potenze straniere.
Per quel che riguarda giovani musulmani che vivono e studiano in America, dove si hanno diversi modi per esprimere la propria opposizione – dall'organizzazione di dimostrazione a pubblicare un articolo -  e dove un uomo nero di nome Barack, la cui nonna era di origine musulmana ed è ora presidente degli Stati Uniti, con l'obiettivo di porre fine alle guerre in Iraq ed in Afghanistan, gesti come quelli dei due ragazzi ceceni sono ancora più incomprensibile.
Un dato spiega il problema drammatico interno alla comunità islamica: oltre 70,000 persone, molte delle quali musulmani, sono morte da attentati da musulmani nella guerra civile siriana, dove gli Stati Uniti non hanno nessuna colpa, nonostante gli venga portata l'accusa contraria di non essere intervenuti. Inoltre, ogni settimana musulmani innocenti si fanno saltare in aria in Pakistan ed Iraq e migliaia sono sotto attacco quotidiano da attentatori che non lasciano nemmeno il loro nome e non specificano le loro richieste.
Tutto questo non ha fermato i fratelli Tsarnaev. L'errore più grande sarebbe quello di associare  l'Islam a tutto questo, ma, secondo Friedman, le autorità governative medio orientali devono spiegare sul perché non riescono a creare le premesse economiche di sviluppo ed evitare che un numero così grande di giovani prenda a pretesto l'anti-americanismo per gesti di questo tipo? 
Per la radicalizzazione di questi ultimi anni e come dimostra l'attentato a Boston ha giocato un ruolo fondamentale Internet, fonte digitale di sapere ma anche di odio. Ogni giorno tutti i cittadini, anche i bambini, possono interagire senza controllo e condividere un numero incredibile di informazioni da tutto il mondo. Per questo è fondamentale associare ad i software internet, dei filtri - un editore, un censore o associazioni di avvocati spiega Friedman - che possa monitorare il flusso.
Più Internet diviene più accessibile ed ultramoderno, più la questione diviene di un controllo viene considerata superata, ma è sbagliato, conclude il Columnist del Nyt, perché il rispetto delle culture diverse deve essere posto al centro della rete per evitare nuovi casi Tsarnaev.

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