Ipocrisia di Israele. Attacca l'Iran ma sviluppa e amplia la sua struttura per armi nucleari

957
Ipocrisia di Israele. Attacca l'Iran ma sviluppa e amplia la sua struttura per armi nucleari

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Il primo ministro Benjamin Netanyahu, senza alcuna vergogna, attacca l'Iran per il programma nucleare iraniano che, a differenza di quello di Israele, rimane sotto la sorveglianza degli ispettori delle Nazioni Unite. 

Allo stesso tempo, arriva però una conferma, non solo sul possesso, ma sull'espansione delle armi nucleari da parte di Israele.

A riportare la notizia è l'Associated Press che ha analizzato alcune foto satellitari le quali emerge quello che "sembra essere il suo più grande progetto di costruzione da decenni. Uno scavo delle dimensioni di un campo da calcio e probabilmente di diversi piani di profondità ora si trova a pochi metri dal vecchio reattore del Centro di ricerca nucleare Shimon Peres Negev vicino alla città di Dimona. La struttura è già sede di laboratori sotterranei vecchi di decenni che riprocessano le barre esaurite del reattore per ottenere plutonio per armi per il programma nucleare di Israele."

Le autorità israeliane non hanno risposto alla richiesta di chiarimenti da parte dell'AP.

Quello che "il governo israeliano sta facendo in questo impianto segreto di armi nucleari è qualcosa per cui il governo israeliano deve chiarire", ha dichiarato Daryl G. Kimball, direttore esecutivo della Arms Control Association con sede a Washington.

L'AP ricorda che con l'assistenza francese, Israele iniziò a costruire segretamente il sito nucleare alla fine degli anni '50 nel deserto vuoto vicino a Dimona, una città a circa 90 chilometri (55 miglia) a sud di Gerusalemme. Ha nascosto per anni lo scopo militare del sito definendolo anche una fabbrica tessile.

Lo scorso 18 febbraio l'IPFM, un gruppo indipendente di esperti in materia di controllo e non proliferazione degli armamenti provenienti da Stati dotati di armi nucleari e non, aveva pubblicato immagini sull'ampliamento del sito di Dimona.

Il Premio Nobel per la Pace, l'arcivescovo sudafricano Desmond Tutu, eroe della lotta contro l'apartheid, all'inizio di quest'anno invitò la comunità internazionale a non essere ambigua sulle armi nucleari di Israele.  

Lo scorso 15 maggio, un nuovo rapporto della Campagna internazionale per l'abolizione delle armi nucleari (ICAN) ricordava che Israele risulta aver speso 1 miliardo di dollari in armi nucleari anche se, spudoratamente, non dichiara di possederle. All'interno di questo rapporto si legge che Israele possiede almeno 90 testate nucleari. Gli ispettori ONU dell'AIEA non hanno mai avuto accesso dalle autorità israeliane per una verifica in merito al possesso di questi armamenti.

Francesco Guadagni

Francesco Guadagni

 

Nato nell'anno di grazia 1979. Capolavoro e mancato. Metà osco, metà vesuviano. Marxista fumolentista. S.S.C.Napoli la mia malattia. Pochi pregi, tanti difetti, fra i quali: Laurea in Lettere Moderne, Iscrizione all'Albo giornalisti pubblicisti della Campania dal 2010. Per molti anni mi sono occupato di relazioni sindacali, coprendo le vertenze di aziende multinazionali quali Fiat e di Leonardo Finmeccanica. Impegno di militanza politica, divenata passione, è il Medio Oriente. Per LAD Gruppo Editoriale ho pubblicato il libro 'Passione Pasolini - Un Viaggio con David Grieco', prefazione di Paolo Desogus. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Da Torino a Changchun: la fiaccola delle Universiadi che unisce   Una finestra aperta Da Torino a Changchun: la fiaccola delle Universiadi che unisce

Da Torino a Changchun: la fiaccola delle Universiadi che unisce

La guerra culturale degli Usa contro l'Europa di Alessandro Bartoloni La guerra culturale degli Usa contro l'Europa

La guerra culturale degli Usa contro l'Europa

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Continuons le combat: le piazze d'Europa contro carovita e guerra di Giuseppe Giannini Continuons le combat: le piazze d'Europa contro carovita e guerra

Continuons le combat: le piazze d'Europa contro carovita e guerra

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti