Iran: "Le porte dell'inferno si apriranno sempre di più per USA e Israele"
L’Iran alza la voce e si dichiara pronto a rispondere colpo su colpo. A poche ore dalla scomparsa del comandante Mohammad Pakpour, ucciso nei criminali attacchi congiunti di Stati Uniti e Israele, Teheran rilancia con una minaccia chiara: la risposta sarà implacabile e continuerà “fino a infliggere una sconfitta completa e istruttiva” ai nemici.
A parlare è il generale Ali Mohammad Naeini, portavoce del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC). In un messaggio diffuso tramite l’agenzia Tasnim, Naeini ha lanciato un monito che suona come una dichiarazione di guerra prolungata: “Le porte dell’inferno si apriranno sempre di più per Stati Uniti e Israele”.
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— ???????? ????? (@Tasnimnews_Fa) March 3, 2026
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Le dichiarazioni arrivano in un momento di massima tensione, mentre l’Iran riorganizza il suo vertice militare. Alla guida dell’IRGC è stato nominato il generale di divisione Ahmad Vahidi, con il compito di portare avanti le missioni “con forza e senza interruzioni”. Il messaggio all’interno è chiaro: la macchina militare non si ferma.
“Vendicheremo il sangue dei nostri cari martiri”, ha promesso Naeini, preannunciando “colpi continui ed esemplari”. Un’eco rafforzata nelle stesse ore da Ali Abdollahi, altro alto comandante, secondo cui gli attacchi contro obiettivi israeliani e statunitensi nella regione proseguiranno “senza sosta” fino alla definitiva sconfitta del nemico. L’Iran, tra riorganizzazione interna e retorica di fuoco, sembra voler giocare tutte le sue carte.

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