Iraq. "Fermare lo spargimento di sangue", l'Inviato delle Nazioni Unite Martin Kobler
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Almeno una ventina di esplosioni si sono registrate ieri a Baghdad in prossimità di mercati e aree commerciali popolate da sciiti. Il bilancio degli attacchi è di oltre 70 morti e un centinaio di feriti.
A Kirkuk e a Mosul sono state prese di mira le forze di sicurezza, con un bilancio di tre morti tra i sunniti. Al momento non sono giunte rivendicazioni per gli attacchi. Gli attentati di ieri portano a oltre 500 le vittime conteggiate nel mese di maggio.
Dopo gli attentati del 19 e 20 maggio, che hanno ucciso 72 persone, tra cui 24 poliziotti, il primo ministro Nuri al-Maliki aveva annunciato una revisione della strategia di sicurezza nazionale e la sostituzione di diversi vertici della sicurezza. Uno di questi cambiamenti è stato il licenziamento del capo della Baghdad Operations Command, responsabile della sicurezza nella capitale.
Maliki aveva anche accusato alcuni “politici che con le loro affermazioni settarie stanno fomentando la violenza''.

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