Jihadisti britannici hanno contattato le autorità di Londra per rimpatriare
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Decine di jihadisti britannici, ormai disillusi dalla guerra in Siria, hanno deciso di contattare le autorità del Regno Unito per avere il permesso di tornare a casa. Lo riferisce il Times. Un jihadista che rappresenta un gruppo di 30 combattenti britannici legati allo Stato islamico ha detto che gli uomini sono pronti ad avviare un processo di de-radicalizzazione e a sottoporsi al controllo delle autorità del Regno Unito se sarà garantita loro la libertà al ritorno.
Peter Neumann, direttore del Centro Internazionale per lo Studio sulla radicalizzazione, ha detto al giornale che stima che fino al 20 per cento dei combattenti britannici di stanza in Siria potrebbe essere alla ricerca di un modo per fuggire dalle attività dei jihadisti nella regione. "La persone con le quali siamo in contatto dicono di voler abbandonare la lotta ... ma si sentono in trappola perché nel Regno Unito li aspettano 30 anni di prigione", ha detto Neumann.

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