LA BANALITÀ DEL MALE DEI BUONI

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LA BANALITÀ DEL MALE DEI BUONI

 

 

«Molte persone di sinistra sono irrimediabilmente perdute. Non c'è speranza di recuperarle.
 

Di fronte al disastro del mondo contemporaneo, alla complessità dei problemi, ai mali le cui cause sono così evidenti, non fanno altro che sventolare le logore bandierine dell'antifascismo.


Intrisi di propaganda da quattro soldi, si bevono qualunque idiozia i media gli propinino, sposano le cause più ignobili, purché utili al grande capitale, che non sanno più riconoscere, neppure dietro gli improvvisati paraventi con cui esso tenta di farsi schermo.





Abboccano ad ogni amo ideologico, fanno scudo con il proprio corpo a qualunque tentativo di riportare il discorso sul tema centrale di oggi, cioè la democrazia.


E più sono colti, peggio è.


Non hanno dubbi, solo la certezza di essere nel giusto e di essere migliori degli altri, ansiosi di dimostrarlo al prossimo, di cui si interessano solo finché gli viene utile.


Osannano l'efficienza del capitale, cianciano di globale e di valori e reclamano la meritocrazia, non capendo che il giorno in cui il giudizio di merito arriverà loro stessi ne saranno annientati, perché il capitale non fa prigionieri.


Ignorano la Costituzione, che anzi disprezzano, adorano il totem di Bruxelles, che reputano capace magicamente di emendare i peccati mortali degli italiani (gli altri, non loro).


Tra gli scioperanti e il padrone stanno con il padrone.


Vanno in visibilio per le nuove frontiere della vendita online di prodotti inutili fabbricati in Vietnam.


Grazie a loro, alle infinite e accese discussioni cercando di far entrare qualcosa in quelle zucche di legno ho imparato una cosa importante: ciascuno è responsabile al 100% di ciò che gli accade nella vita.


Piangeranno le loro lacrime amare, e nessuno ci sarà per asciugargliele».


La durezza del vivere


[https://twitter.com/durezzadelvi…/status/1222423825238974464]

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