La Banca d’Inghilterra ammette di studiare gli effetti dell’uscita dall’Unione Europea
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La Banca d'Inghilterra ha ammesso di avere in programma di analizzare le implicazioni di una possibile uscita del Regno Unito dall'Unione europea, come sottolineato in un comunicato, che conferma una e-mail che ha rivelato l'esistenza di questo progetto di ricerca riservato.
La scorsa settimana, sul Guardian, è stato pubblicato un documento riservato, inviato via mail per errore da un dirigente della Bank of England, che spiega in dettaglio la creazione di un'unità speciale segreta per indagare sui rischi finanziari di una eventuale Brexit.
In una dichiarazione rilasciata lo scorso venerdì, la banca ha confermato la sua intenzione di condurre la ricerca.
"Oggi, a causa di una email interna inoltrata a causa di un errore involontario, sono diventate di dominio pubblico informazioni riservate relative al lavoro che la Banca intende fare sulle potenziali conseguenze dei negoziati con la Ue e del previsto referendum. Ci sono una serie di questioni economiche e finanziarie che si pongono nel contesto dei negoziati e del referendum, ed è una delle responsabilità della Banca studiarle e ponderarle. Anche se è spiacevole che questa informazione sia divenuta di dominio pubblico in questo modo, la banca manterrà questo approccio", si legge in un comunicato ufficiale della banca.

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