La campagna anti-Syriza del governo spagnolo

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La campagna anti-Syriza del governo spagnolo


Il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy è irremovibile, si legge sul blog KTG,: combatterà contro il nuovo governo greco e il suo omologo di sinistra Alexis Tsipras fino alla fine. Poi Mariano Rajoy ha un nemico in agguato nel suo campo di calcio: Podemos e Pablo Iglesias!
 
Non importa se SYRIZA e Podemos hanno un sacco o solo un paio di cose in comune, Rajoy è preoccupato che se SYRIZA riesce ad ottenre un rilassamento dell'austerità, i suoi giorni da primo ministro sono contati.
 
Già prima delle elezioni parlamentari Rajoy si è precipitato in Grecia per sostenere il suo collega pro-austerity Antonis Samaras. Non ha funzionato.  SYRIZA ha vinto. 

Così che cosa ha fatto Rajoy per minare il suo nemico all'estero? Ha bloccato qualsiasi tentativo greco di raggiungere alcune concessioni da parte dei partner della zona euro.
 
Dal blogger spagnolo Todos somos griegos:

Lo slogan "Prima prendiamo Atene, poi prendiamo Madrid" di Alexis Tsipras e Podemos durante la campagna elettorale di Syriza è la giustificazione perfetta per il governo spagnolo per bloccare qualsiasi concessione a Syriza in Europa. Anche se al comizio di SYRIZA hanno partecipato i rappresentanti della maggior parte dei partiti di sinistra europei, tra cui la Sinistra Unita di Spagna (IU), il partito più vicino a SYRIZA, il risalto che è stato dato a Pablo Iglesias è la ragione principale che spinge il Partito Popolare, in certa misura il Partito socialista e i mass media non solo a screditare SYRIZA ma a cerccare di bloccare qualsiasi compromesso tra l'Unione europea con la Grecia. 

Nel corso della riunione dell'Eurogruppo di febbraio Rajoy ha avuto l'atteggiamento più duro e intransigente contro la Grecia, anche verso la proposta di sciogliere la Troika. Nonostante la troika abbia provocato un vero disastro umanitario ed economico, Rajoy ha insistito che la Grecia deve seguire lo stesso percorso perché ogni concessione minima alla Grecia potrebbe costituire un precedente in futuro per la Spagna e altri paesi del Sud.
 
E' davvero un peccato che sia il governo che il PSOE - che concordano sul fatto che concessioni a Syriza possono favorire Podemos - abbiano inviato a Bruxelles, separatamente, un avvertimento.:
 
"Se la troika facesse concessioni eccessive per le riforme chieste da Syriza in Grecia, la porta sarà aperta e Podemos potrebbe avvantaggiarsene in un momento cruciale per la Spagna e per l'UE. "
 
Cento giorni prima delle elezioni locali e regionali in Spagna, la campagna anti-SYRIZA è salita di livello, raggiungendo le manipolazioni più abiette. 

Il Partito Popolare ha iniziato la sua campagna incentrata sull'idea di " O il PP o il caos " (che sembra una copia carbone di quella fatta dal suo omologo Samaras in Grecia). Qualsiasi notizia negativa sulla grecia Grecia viene utilizzata per dimostrare agli spagnoli che "il populismo porta il caos". I media filo-governativi si uniscono al coro.
 
Un esempio della stampa spagnola: Lo slogan di Podemos "Tick Tack"  viene visualizzato con un quadro di Tsipras. 

Per giustificare agli elettori spagnoli la durezza incomprensibile contro la Grecia, il governo fa ricorso a manipolazioni, sciocchezze e bugie, al fine di influenzare gli spagnoli non solo contro Syriza, ma anche contro tutti i greci e i sostenitori del partito in Spagna.

[..]


La bugia sul prestito spagnolo alla Grecia sta diventando centrale per il Partito popolare. l ministro degli Esteri, García Margallo, ha detto che "la Spagna ha dato  32,74miliardi di euro per la Grecia con i quali avrebbe potuto aumentare le prestazioni di disoccupazione del 50 per cento o aumentare le pensioni del 38 per cento".

Il ministro dell'economia Luis de Guindos aveva parlato di 26 miliardi di euro.
 
A seconda di chi fa la dichiarazione, i greci devono ad ogni spagnolo 300 o 600 euro o anche di più.   

Nel primo salvataggio della Grecia attraverso prestiti bilaterali, la Spagna pagato direttamente 6,6 miliardi. E questo è il vero debito greco alla Spagna. Il secondo piano di salvataggio greco è stato attraverso il Fondo europeo di stabilità finanziaria. Con questo meccanismo gli stati non erogano direttamente liquidità, ma si limitano ad approvare le emissioni di debito EFSF. La Spagna è sostanzialmente garante della Grecia e non ha preso i soldi del prestito alla Grecia dalle tasche dei pensionati e dei disoccupati

[..]

L'ironia finale  è che un partito, il PP di Rajoy, con diverse accuse di corruzione pubblica del valore di miliardi di euro appelli vuole indurre anziani e disoccupati a credere di essere una "vittima dei Greci."  
 
 

 

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