La Cina rifiuta un G-3 sull'Asia con India e Usa.
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Indrani Bogchi in Three's company, sostiene che le relazioni diplomatiche in Asia saranno dominate dagli incontri trilaterali. Il 21 aprile, a Tokyo, India, Giappone e Stati Uniti si incontreranno per la seconda volta nel mese per discutere di interessi in comune nella zona del Pacifico e dell'est asiatico. Secondo diverse fonti ufficiali, questi incontri potrebbero a breve consolidarsi in prassi, aumentando i timori d'accerchiamento da parte della Cina.
La settimana scorsa, il ministro degli esteri indiano Krishna ha incontrato a Mosca il collega cinese Yang Jiechi e quello russo Sergey Lavrov per un incontro informale trilaterale di prassi, che è però divenuto sempre meno utile dopo la creazione del BRICS. Sostiene Bagchi, infatti, che i tre ministri hanno avuto poco da aggiungere rispetto a quanto deciso dal quarto incontro BRICS, svoltosi un paio di settimane prima a Nuova Delhi. Secondo una nota del ministero degli esteri indiano: “I ministri rivedranno i meccanismi stabiliti e valuteranno la possibilità di nuove forme di cooperazione nella struttura IRC. Dopo il quarto summit BRICS di Nuova Delhi presenziato dai tre ministri, quest'incontro rafforzerà le relazioni esistenti tra i tre paesi.”
Mentre quindi l'incontro India-Cina-Russia è divenuto pressoché irrilevante, Nuova Delhi continua a ritenere molto utile quello trilaterale con Giappone e Stati Uniti, anche se vi è il rischio sempre più consistente che i meccanismi sviluppati possano entrare in conflitto con quelli messi a punto dal Brics. Quest'ultimo, soprattutto per le relazioni che si stanno creando tra India, Brasile e Sud Africa, sta sviluppando un unica posizione su diversi temi internazionali, ad esempio sulla Siria.
La scorsa settimana un influente think tank americano ha proposto la creazione di un vertice trilaterale Usa- India-Cina, come la soluzione migliore per risolvere i dissidi diplomatici presenti e futuri tra Washinton e Pechino. Kenneth Lieberthal della Brookings Institution e Wang Jisi in un nuovo studio sui conflitti in Asia tra Stati Uniti e Cina hanno proposto due soluzioni per risolvere il problema: la creazione di un summit trilaterale tra Stati Uniti-Cina e Giappone ed uno Usa-Cina-India, in modo da ridurre le possibilità di escalation delle tensioni. L'idea di una prassi d'incontri trilaterali fu avanzata per la prima volta dal Segretario di Stato americano, Hillary Clinton nel suo viaggio in India nel 2011. Nuova Delhi accolse con favore l'idea, ma la Cina si rifiutò. Per Pechino, un tale summit significherebbe assegnare all'India la possibilità di sedersi a discutere delle questioni globali da grande potenza. Mentre la Cina è felice di fare vertici trilaterali con Russia e India, non è ancora pronta ad accettarne uno con India e Usa.

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