La crisi dei rifugiati potrebbe costare caro alla Merkel

2647
La crisi dei rifugiati potrebbe costare caro alla Merkel

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


Il cancelliere tedesco, Angela Merkel, starebbe perdendo prestigio tra il proprio elettorato e tra i suoi colleghi di coalizione, scrivono gli editorialisti di 'The Huffinghton Post e il Wall Street Journal. L'afflusso di rifugiati in Germania aggiunge benzina sul fuoco ad una situazione politica difficile, che potrebbe portare - sostengono - la Merkel a perdere il Cancellierato.
 
Ora che la crisi in Medio Oriente colpisce direttamente i paesi europei, il cancelliere tedesco Angela Merkel, deve affrontare diverse sfide serie, in mezzo a una perdita di prestigio e di potere, scrive l'editorialista politico, John Vinokur, sul giornale Il Wall Street Journal.
 
Merkel, definito come 'Madre Teresa' e 'Santa Juana, patrono dei rifugiati' da giornali tedeschi come 'Der Spiegel' e 'FAZ' ricorda Vinokur- "sa che cosa è l'orgoglio." Secondo lui, il conflitto in Medio Oriente è diventato "una cosa che "l'Europa vive ogni giorno", e la Merkel si comporta "come se la sua politica non abbia nulla a che fare con questo."
 
Secondo il giornalista, negli ultimi dieci anni la Germania è stata la forza trainante in Europa, e la Merkel, capo della politica tedesca, ha avuto ogni opportunità di fermare la disgregazione della Siria e prevenire la crisi attuale dei migranti. Tuttavia, dice il giornalista, "Berlino ha voltato le spalle a tutto ciò che sembrava anche solo un sussurro di impegno militare."
 
Secondo Vinokur, almeno un milione di rifugiati siriani e iracheni arriveranno quest'anno in Germania. Quando è stato chiesto al Cancelliere del'arrivo costante di rifugiati, la Merkel ha ribadito che la Germania "è una superpotenza morale"  Secondo i recenti sondaggi, solo il 32% dei tedeschi è d'accordo con le parole del cancelliere sulla capacità della Germania di assorbire il massiccio flusso dei musulmani siriani e iracheni, aggiunge Vinokur.
 
Un altro giornalista, Alex Gorlach, scrive in un articolo per 'The Huffinghton Post' che mentre la Merkel "probabilmente credeva alla possibilità che la Germania avrebbe potuto affrontare questo problema dimostrando che l'Europa vive secondo i propri ideali", ma la realtà è ben diversa. "Tuttavia, il progetto post-nazionale a cui mira l'Unione Europea, oggi viene meno a causa della discordia e di un clima di diffidenza reciproca tra i paesi europei", dice l'editorialista.
 
"Il grande cancelliere tedesco" ha perso la lotta contro il suo elettorato e i colleghi di partito e questo potrebbe portare alle sue dimissioni,  conclude Gorlach. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti