La crisi dell'eurozona raccontata in una serie come 'House of Cards'?
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L’Europa è una grande storia da raccontare, spesso segnata da guazzabugli istituzionali. La crisi della zona euro potrebbe essere raccontata in un modo da stimolare la fantasia degli europei riguardo a ciò che l'Unione europea è, dice Michael Dobbs, autore dell’acclamata serie americana 'House of Cards', in un'intervista esclusiva con EurActiv.
La crisi dell’eurozona potrebbe essere un ottimo soggetto per una serie tv, prosegue Dobbs, ma andrebbe raccontata dal punto di vista di chi la vive in prima persona, come la classe media greca (se ancora esiste!). Occorre raccontare la quotidianità della vita reale che si svolge fuori, in contrasto con quanto accade nei palazzi di Bruxelles. Collegare il “centro” alla “periferia”, sostiene Dobbs, è l’unico modo per riaccendere l’entusiasmo dei popoli europei che reputano il linguaggio utilizzato dall’Ue troppo burocratico.
E' singolare, prosegue Dobbs come l'Europa sia ammirata in tutto il mondo, tranne che a casa. Il motivo è che nel corso degli ultimi anni abbiamo provato a definire l'Europa in termini organizzativi, attraverso le sue istituzioni. Quando si parla di Europa, oggi, ci si riferisce all'UE. Ma l'identità non è definita dalle istituzioni, è definita dalla cultura.

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