"La crisi ha prodotto uno spazio pubblico europeo di discussione", Barroso
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In una conferenza stampa di giovedì 12 settembre, un giorno dopo il criticato discorso sullo “Stato dell'Unione”, il presidente della commissione europea Jose Manuel Barroso ha ammesso che il suo messaggio si possa esser perso nella copertura dei media per le 28 traduzioni necessarie. “E' probabilmente vero che nella stampa scritta il discorso ha avuto meno copertura e meno impatto, probabilmente non era attraente quello che ho scritto ed è stato un mio errore”, ha dichiarato.
Barroso si è poi detto sicuro che i partiti moderati riusciranno a prevalere su quelli estremisti, in grado di manipolare le emozioni delle persone in tempo di crisi, nelle prossime elezioni europee. “Molto spesso l'Europa viene vista come la colpa, ma non è l'Europa, sono i capitali nazionali che pongono gli ostacoli ed i problemi. Ed è per questo che c'è una tendenza marcata per i politici di nazionalizzare i successi e europeizzare i fallimenti”, ha dichiarato. La rabbia delle persone sulla crisi è giustificata, ha ammesso Barroso, ed ha paradossalmente aiutato a gettare le premesse per la creazione di uno spazio pubblico europeo di discussione.
Il presidente della Commissione ha poi concluso indicando i prossimi passi per l'integrazione europea: il meccanismo di supervisione unica bancaria prima della fine del mandato parlamentare è la priorità per creare quel clima di fiducia necessario per la formazione di un'Unione bancaria, strumento politico necessario per evitare crisi finanziarie future.
Il presidente della Commissione ha poi concluso indicando i prossimi passi per l'integrazione europea: il meccanismo di supervisione unica bancaria prima della fine del mandato parlamentare è la priorità per creare quel clima di fiducia necessario per la formazione di un'Unione bancaria, strumento politico necessario per evitare crisi finanziarie future.

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