La degna conclusione delle primarie del Partito Democratico statunitense

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La degna conclusione delle primarie del Partito Democratico statunitense

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La scorsa notte, Associated Press - in un giorno in cui nessuno ha votato - ha sorpreso tutti dichiarando finite le primarie del Partito Democratico Usa e decretando Hillary Clinton vincitrice. L'annuncio, diffuso la notte prima delle primarie in California in cui i sondaggi mostrano Clinton e Bernie Sanders in una gara combattuta, si basa su una revisione dei conti dei “superdelegati' fatta da AP.

AP sostiene che super-delegati che non avevano in precedenza annunciato la loro intenzione di voto hanno detto privatamente ai giornalisti di AP che intendono votare per la Clinton, portandola oltre la soglia. L'identità dei super-delegati decisivi che hanno palesato il loro voto non è stata resa nota.
 
Anche se la campagna di Sanders ha respinto la validità della dichiarazione di AP, sostenendo che i superdelegati possono cambiare idea fino alla convention di luglio a Philadelphia, i più grandi media hanno seguito la proiezione e dichiarato la Clinton vincitrice .
 
Questa è la conclusione simbolica perfetta delle primarie del Partito Demcoratico, commenta Glenn Greenwald di 'The Intercept'. La nomination consacrata da un'organizzazione dei media, in un giorno in cui nessuno ha votato, sulla base di colloqui segreti con addetti ai lavori anonimi e donatori la cui identità è nascosta dall'organo di stampa.

Il sitema stesso dei super-delegati è di per sé antidemocratico e intrinsecamente corrotto: progettato per impedire agli elettori effettivi di fare scelte che all' establishment non piacciono. Ma per un partito gestito da addetti ai lavori e finanziato da interessi corporativi, è giusto che le primarie si concludano in una maniera tanto goffa e antidemocratica.
 

 

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