"La disoccupazione giovanile è un falso problema", Daniel Gros
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Daniel Gros su Project Syndicate sostiene che la lotta contro la disoccupazione giovanile lanciata dai governi europei sia solo parte di un attivismo sfocato dei policymaker europei che hanno deciso che devono dimostrare che “stanno facendo qualcosa” per la disoccupazione giovanile, in occasione di un vertice speciale indetto dai Capi di Stato europei. Quest’attivismo, spiega Gros, risponde principalmente alle ultime cifre allarmanti sulla disoccupazione giovanile nell’Europa del sud ma ci sono diverse ragioni per dubitare del fatto che la disoccupazione giovanile sia un problema distinto che richieda un trattamento speciale. Innanzitutto, i dati fanno riferimento ai giovani compresi tra i 15 ed i 24 anni e in più i dati sulla disoccupazione giovanile si basano sui partecipanti nel mercato del lavoro. Per Gros si dovrebbe considerare il rapporto (ratio) di disoccupazione, ovvero la percentuale dei disoccupati rispetto alla popolazione di riferimento, e non il tasso di disoccupazione. In più, continua Gros, ci si dovrebbe chiedere quanto la disoccupazione giovanile contribuisca al tasso di disoccupazione totale. "Osservando il problema da questo punto di vista si ha una visione ben diversa rispetto a quella generalmente presentata", conclude.

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